Come fare una fotografia still life

Chiunque potrebbe pensare: quanto ci vorrà a scattare due foto? Due secondi! E invece, le cose non stanno propriamente così… Soprattutto se si vuole un’immagine di una certa qualità! In questo articolo ci andremo a soffermare su una particolare tipologia di servizio fotografico, ovvero, lo still life. Vogliamo darti qualche consiglio utile su come fare una fotografia still life professionale e tutti gli accorgimenti da adottare per rendere gli scatti memorabili!

Che cos’è lo Still Life?

Prima di mostrarvi tutti i consigli utili su come fare una fotografia still life, vogliamo partire dalle basi e spiegarvi cos’è! Forse non tutti sanno che il termine still life, significa in italiano “natura morta” ed è la tecnica che viene utilizzata maggiormente per immortalare oggetti inanimati. Lo stesso avveniva anche in passato con i grandi pittori come Caravaggio che dipinse la celebre Canestra di frutta, in cui egli riuscì a rappresentare fedelmente, un cesto di frutta con un’abile gioco di luci!

Lo scopo dello still life è quello di riuscire a comunicare qualcosa, trasmettere un messaggio tramite la fotografia, il che è indispensabile soprattutto per chi possiede un’attività e vuole incrementare le chance di vendita dei suoi prodotti! Infatti, molte aziende ricorrono allo still life per dare un volto ai propri prodotti su cataloghi, siti web, siti e-commerce, depliant ecc.

Nella progettazione di uno scatto, la cosa fondamentale è capire in che modo puoi rendere appetibile un determinato articolo e non solo dal punto di vista estetico! Il consiglio che possiamo darti è quello di creare un set che possa trasmettere una vera e propria emozione! Quando vendiamo un prodotto, dobbiamo regalare alle persone dei sogni, delle aspettative, evitando di mettere in risalto i difetti del soggetto! In che modo? Forzando l’ingegno e la creatività! Adesso vedremo come fare una foto still life e come giocare al meglio con luci e ombre per rendere lo scatto perfetto!

Come creare un set Still Life

Come fare una fotografia still life senza un set ben organizzato? Semplicemente non si può! Quindi, vediamo come rendere la nostra aria di lavoro il più organizzata possibile! E’ importante tener conto di alcune cose come:

  • Lo spazio di lavoro
  • Lo sfondo
  • Le luci giuste
  • Impostare la macchina fotografica

Approfondiamo ogni singolo aspetto, in modo che ti sia tutto molto più chiaro e semplice!

Allestisci lo spazio di lavoro

La prima cosa da fare è quella di allestire il set per le tue foto still life!

All’interno del tuo studio personale, potrai gestire tu stesso lo spazio e decidere come posizionare l’attrezzatura in base al tipo di scatto che dovrai andare a realizzare. Dato che la fotografia still life prevede come soggetti, oggetti inanimati, anche in questo caso sarà compito tuo stabilire dove, come e con quale angolazione sistemare gli oggetti, così da mettere in risalto i pregi di quest’ultimo.

Di solito viene allestito un tavolo con uno sfondo, su cui verranno appoggiati gli oggetti che dovranno essere fotografati. Lo sfondo, ovviamente, sarai tu a sceglierlo, perché dovrai riuscire a creare la giusta armonia tra i colori degli oggetti e il colore dello sfondo.

La scelta dello sfondo

Come abbiamo detto, la scelta dello sfondo spetta al fotografo, ma come sceglierlo? Molto spesso le foto still life vengono fatte su sfondo neutro perché questo permette di creare il giusto distacco tra ciò che c’è dietro l’oggetto e l’oggetto stesso! Non dimentichiamoci che il protagonista dei tuoi scatti dovranno essere i prodotti… quindi dagli la giusta importanza!

Potresti optare per una parete chiara o per un cartoncino che non sia totalmente bianco perché il colore bianco riflette troppa luce ed andrebbe a rovinare la fotografia! Opta quindi per un cartoncino grigio al 18%.

La scelta dell’illuminazione

Il segreto su come fare una fotografia still life ad hoc è proprio l’illuminazione! Ogni foto still life necessita infatti di un’attenta pianificazione dell’illuminazione perché deve essere in grado di far risaltare l’oggetto e tutti i suoi particolari. Nella maggior parte dei casi, viene utilizzata una luce artificiale perché è possibile controllarla, aumentando o diminuendo l’intensità!

Potremmo dire che la luce può essere sia dura che morbida a seconda della sua intensità e della grandezza della fonte luminosa. Esistono molte apparecchiature in grado di aiutarci a mutare la luminosità, tra cui:

Luce diretta

L’illuminazione diretta è data da lampade prive di filtri che viene concentrata e direzionata grazie all’uso di parabole in alluminio o con lenti fresnel. Le lenti di Fresnel sono spesso utilizzate come lenti di condensazione per focalizzare la luce da un’area più ampia su una più piccola. Questo tipo di obiettivo può essere utile per illuminare un oggetto a distanza e creare una fonte di luce quanto più naturale possibile!

Il faro spot invece produce un fascio di luce molto più concentrato ed è la tipica illuminazione che troviamo anche nei teatri.

Le parabole o i riflettori riducono l’ampiezza del fascio di luce in base alla loro grandezza! Molto spesso però questo tipo di illuminazione troppo diretta viene evitata in quanto, produce ombre troppo nette! La soluzione è quella di utilizzare delle gelatine frost (filtri che servono a diffondere la luce per renderla più omogenea).

Luce indiretta

L’illuminazione indiretta o diffusa, si può ottenere in due modi: sia illuminando il soggetto con la luce che viene riflessa da una superficie opaca, sia filtrando con una superficie traslucida il fascio di luce. Esistono infatti, pannelli e diffusori adatti per dirottare la luce, tra cui: gli ombrelli e le softbox che sono molto utilizzate dai fotografi professionisti perché riescono a creare ombre morbide, delineano bene l’oggetto, saturano i colori e nel complesso illuminano in modo uniforme.

Luce di riempimento

Sicuramente ti sarà capitato di scattare qualche foto in controluce e ti sarai ritrovata il soggetto molto più scuro. Questo fenomeno avviene perché la luce si concentra maggiormente in un determinato punto della foto, andando ad oscurare il resto. Ed è qui che viene in tuo soccorso la luce di “riempimento” che come suggerisce la parola, va a riempire le zone d’ombra con la luce. Ciò è possibile grazie all’utilizzo di un flash, di una luce continua, una luce stroboscopica o anche un pannello riflettore.

Illuminazione per gli oggetti riflettenti

Per fare una foto still life di un certo livello, devi anche tener conto che non tutti gli oggetti sono uguali e che non tutti possono avere la stessa illuminazione! Infatti, ci sono oggetti che chiamamo “riflettenti” perché riflettono la luce, rendendo il lavoro del fotografo davvero difficile! Una superficie riflettente si comporta come uno specchio che riflette la luce. Quindi se la fonte di luce dell’immagine proviene dalla stessa direzione della fotocamera, la luce creerà dei punti spenti. Consigliamo quindi di fotografare una superficie riflettente illuminandola dall’angolazione opposta della fotocamera per garantire la buona riuscita dello scatto. Grazie all’uso di un buon flash o di una softbox (tenda di luce) ciò è super semplice e la qualità dell’immagine è garantita!

Come impostare la macchina fotografica per lo still life

Le foto per lo still life possono essere scattate sia con l’ausilio di un treppiede, sia a mano libera! Ovviamente, il consiglio che ti diamo è quello di farti aiutare da un treppiede perché avrai maggiore stabilità e potrai cambiare le modalità di scatto in tutta tranquillità, evitando che le immagini risultino sfocate e/o scadenti.

La macchina fotografica dovrà permetterti di gestire in modo autonomo il triangolo dell’esposizione. Si parla di triangolo dell’esposizione perché prevede che i 3 parametri: diaframma, tempo di scatto e ISO, siano interconnessi fra di loro per garantire uno scatto di qualità!

  1. Il diaframma: è inserito in ogni obiettivo della macchina fotografica ed è composto da lamelle che si aprono e si chiudono per regolare la quantità di luce che va a toccare il sensore della fotocamera. L’apertura del diaframma si misura in f-stop. Più il valore è alto, più il diaframma si rimpicciolirà, facendo entrare poca luce, al contrario, più il valore è basso, più il diaframma si apre e lascia entrare più luce.
  2. Tempo di scatto: questo parametro ci consente di stabilire per quanto tempo la luce debba colpire il sensore della fotocamera. Va da sè che più il tempo sarà lungo, più luce entrerà e viceversa.
  3. ISO: il valore degli ISO indica la sensibilità del sensore alla luce. Si consiglia di tenere questo valore il più basso possibile quando si fanno foto per lo still life.

In conclusione

Adesso hai tutte le nozioni fondamentali per poter fare la tua fotografia still life! Non ti resta che prendere la macchina fotografica e realizzare scatti che siano d’impatto e che ti aiutino a rendere i tuoi prodotti molto più interessanti! L’unico consiglio che ci sentiamo di darti è quello di affidarti a noi, nel caso in cui dovessi avere qualche sorta di difficoltà! Per quanto possa sembrare semplice fare una foto, in realtà, dietro ad ogni singolo scatto, ci sono ore e ore di lavoro! E se il tuo obiettivo è quello di arricchire il tuo catalogo o il tuo sito e-commerce con foto di qualità, allora dovresti rivolgerti a dei professionisti che sappiano venire incontro alle tue esigenze e che ti aiutino a capire qual è la strategia più adatta a rendere i tuoi prodotti unici ed originali.